Festival dell’Impresa

Il senso del Festival

L’impresa è il motore dello sviluppo economico, sociale, civile e culturale. E gli imprenditori sono i protagonisti silenziosi e nascosti di un Paese che spesso li dimentica e non ascolta le loro esigenze. Sono loro, con i loro collaboratori, che di fronte a crisi che si susseguono, non si arrendono e trovano ogni giorno nuove strade e nuove soluzioni per continuare a far crescere le loro imprese e il loro Paese. Bergamo è una delle più importanti capitali dell’industria italiana, un territorio ricco di imprese ma anche culturalmente e socialmente. In questo senso è un territorio simbolo di quella capacità di “crescere nonostante” che è il moto degli imprenditori. Il Festival dell’Impresa sarà il luogo di incontro e confronto soprattutto tra gli imprenditori, ma anche con chi, nelle istituzioni e nel mondo dei servizi alle imprese, contribuisce ogni giorno a trovare ricette e soluzioni per andare avanti e superare le tante criticità: quelle geopolitiche, quelle relative all’energia, alla demografia, alla concorrenza diseguale, alle tecnologie robotiche e di intelligenza artificiale, ai passaggi generazionali.

Il tema. Crescere nonostante

Covid, Ucraina, inflazione, crisi energetica, dazi e Hormuz: sei gravi crisi in sei anni. A queste si aggiungono le incognite della crisi demografica e dell’ingresso dell’AI e della robotica umanoide. Eppure, in questo scenario complesso, migliaia di imprese tra il 2020 e il 2026 sono cresciute oppure hanno resistito, preparandosi a farlo. Cosa possiamo imparare da loro e cosa può imparare il Paese? È vero: l’Europa rischia una desertificazione industriale, stretta tra dumping cinese, dazi americani e una cronica incapacità decisionale. Alcuni settori, come il bianco e l’automotive, sono stati in parte persi e altri restano vulnerabili. Proprio per questo è fondamentale capire su quali leve l’Italia possa ancora puntare. A indicarlo possono essere le imprese che continuano a competere. Per riuscirci servono due condizioni: territori socialmente e culturalmente coesi e politiche industriali ed energetiche chiare e strutturate. Se sul primo fronte la società italiana mostra risorse inattese, sul secondo, tanto a destra quanto a sinistra, mancano ancora proposte all’altezza delle sfide.

I numeri e i protagonisti

Saranno 400 i relatori del Festival che nei tre giorni affolleranno gli oltre 100 momenti di confronto e dibattito. Di questi 200 saranno imprenditori di piccole, medie e grandi imprese e porteranno il loro punto di vista al Festival confrontandosi con uomini e donne delle istituzioni, economisti, esperti di tecnologie. Ci saranno ben sei sezioni tematiche dedicate al mondo delle imprese, dove saranno analizzate le problematiche relative alle organizzazioni e ai processi sia da imprenditori che da operations manager, il ruolo delle persone nelle aziende, i percorsi di crescita anche per acquisizioni, la gestione delle risorse finanziarie, i percorsi di globalizzazione. Ma ci saranno anche incontri con i big dell’economia e delle istituzioni, incontri dedicati alle tematiche relative alla globalizzazione, all’energia, all’Europa, all’intelligenza artificiale e alla robotica, e gli incontri dedicati sia ai grandi libri di attualità che ai 10 finalisti del Premio Letteratura d’Impresa sia per la sezione narrativa che saggistica.

Le imprese al centro

Protagonisti del Festival saranno i 200 imprenditori che interverranno nei diversi panel. Ci saranno i big delle grandi imprese private che si confronteranno sui grandi temi ai quali si lega il futuro della manifattura italiana ed europea, ma anche moltissimi imprenditori champions, a capo delle 1.000 migliori imprese italiane tra i 30 e i 500 milioni. Ma l’Italia delle imprese è fatta anche di tante altre imprese, industriali e artigianali, piccole e grandi. Per questo il Festival ospiterà l’incontro delle 1.000 Imprese Best Performer della provincia di Bergamo, appuntamento annuale per premiare le migliori imprese del territorio Particolare attenzione sarà dedicata a due ambiti di sviluppo che sono ormai diventati centrali per ogni impresa. Il primo riguarda l’industria aerospaziale che sta crescendo a ritmi sempre più importanti e che è portatrice di processi di innovazione. Il secondo è l’ambito della robotica, e più in particolare di quella umanoide, che, come l’Ai, entrerà massicciamente nelle nostre fabbriche.

Il Premio Letteratura d’Impresa

Tra gli appuntamenti più significativi del Festival vi sarà la fase finale del Premio Letteratura d’Impresa, promosso da ItalyPost per valorizzare le opere che meglio raccontano il mondo delle imprese, del lavoro e dell’innovazione attraverso la narrativa e la saggistica. Il Premio nasce con l’obiettivo di diffondere una moderna cultura d’impresa e di favorire il dialogo tra economia, società e cultura. A Bergamo si svolgeranno gli incontri con gli autori finalisti e la cerimonia conclusiva che decreterà i vincitori delle due categorie in concorso: narrativa e storie d’impresa da un lato, saggistica dedicata ai temi del lavoro, dello sviluppo delle imprese e della cultura manageriale dall’altro. Il Premio coinvolge inoltre una Giuria dei Lettori composta da studenti universitari provenienti da tutta Italia, chiamati a confrontarsi con gli autori e a contribuire alla scelta delle opere vincitrici. Un’occasione per mettere al centro il libro come strumento di comprensione dei cambiamenti economici, sociali e industriali che stanno trasformando il Paese.

I format innovativi: gli incontri a tesi

Il Festival sarà anche l’occasione per sperimentare nuovi format di confronto pubblico su temi complessi, con l’obiettivo di renderli accessibili a un pubblico più ampio senza rinunciare alla qualità dell’approfondimento. Una prima sperimentazione sarà realizzata anche per il canale YouTube di ItalyPost. Il format prevede che un relatore autorevole presenti in 15 minuti una tesi su un tema di grande attualità. A seguire, due discussant, uno favorevole e uno contrario, ne discuteranno gli argomenti guidati dal conduttore. Il confronto non sarà improntato alla contrapposizione, ma a un dialogo pacato e argomentato, capace di evidenziare la complessità delle questioni affrontate.
Tra i temi possibili: il futuro dell’automobile e della mobilità elettrica, l’eredità di Carlo Petrini e il modello Slow Food, il rapporto di forza tra Cina e Stati Uniti, l’utilizzo delle risorse del PNRR, l’esistenza di un “debito buono” e l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla crescita delle imprese.

La redazione e la tv di ItalyPost in piazza

Nei giorni del festival la redazione di ItalyPost si trasferirà a Bergamo e lavorerà dagli stand collocati in piazza rendendosi visibile ai protagonisti e al pubblico, facendo cogliere così la profondità del lavoro che comporta la realizzazione di un quotidiano come ItalyPost. Al contempo, in un altro spazio, sarà collocata anche la redazione della tv del festival realizzata da ItalyPost che userà i suoi studi per interviste a imprenditori e per raccogliere e trasmettere i materiali audio e video della manifestazione. In questo modo ItalyPost punta a far percepire anche visivamente la qualità dei contenuti editoriali che si trasferiscono anche alla manifestazione, e di come il Festival sia in realtà una grande occasione di approfondimento giornalistico sui grandi temi relativi al futuro delle imprese e del Paese.

I principali relatori invitati

Alessandro Aresu, analista geopolitico e saggista; Tito Boeri, economista; Francesco Billari, rettore dell’Università Bocconi; Maria Chiara Carrozza, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche; Marta Cartabia, già presidente della Corte Costituzionale ed ex ministra della Giustizia; Carlo Cottarelli, economista e direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani; Gregorio De Felice, chief economist di Intesa Sanpaolo; Giovanni Diamanti, fondatore di YouTrend; Amalia Ercoli Finzi, ingegnera aerospaziale; Federico Faggin, inventore e imprenditore; Stefano Feltri, giornalista economico; Elsa Fornero, economista ed ex ministra del Lavoro; Paolo Gentiloni, già commissario europeo agli Affari Economici; Francesco Giavazzi, economista; Giorgio Gori, eurodeputato e vicepresidente della Commissione Industria del Parlamento Europeo; Enrico Letta, già presidente del Consiglio; Paolo Magri, presidente del Comitato Scientifico ISPI; Alberto Mingardi, direttore generale dell’Istituto Bruno Leoni; Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos Italia; Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica; Alfio Quarteroni, matematico e professore emerito del Politecnico di Milano; Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola; Donatella Sciuto, rettrice del Politecnico di Milano; Irene Tinagli, economista ed europarlamentare; Giulio Tremonti, presidente della Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati; Andrea Vianello, giornalista e autore; Valter Veltroni, giornalista, scrittore ed ex sindaco di Roma; Matteo Maria Zuppi, cardinale e presidente della Conferenza Episcopale Italiana; Luca Zaia, già presidente della Regione Veneto.

Emma Marcegaglia, presidente e amministratrice delegata di Marcegaglia Holding; Sonia Bonfiglioli, presidente e amministratrice delegata di Bonfiglioli Riduttori; Alberto Bombassei, presidente emerito di Brembo; Enrico Carraro, presidente di Carraro Group; Augusto Cosulich, presidente e amministratore delegato di Fratelli Cosulich; Guido Cranchi, amministratore delegato di Cranchi Yachts; Giangiacomo Mareschi Danieli, amministratore delegato di Danieli & C. Officine Meccaniche; Jörg Eberhart, amministratore delegato di ITA Airways; Oscar Farinetti, fondatore di Eataly; Olivo Foglieni, presidente di Fecs Group; Giangiacomo Ibba, presidente di ABBI Holding; Riccardo Illy, imprenditore ed ex presidente della Regione Friuli Venezia Giulia; Roberto Lacorte, cofondatore e amministratore delegato di PharmaNutra; Francesca Mariotti, amministratrice delegata di NWG Energia; Emma Marcegaglia, presidente e amministratrice delegata di Marcegaglia Holding; Marco e Matteo Mantellassi, amministratori delegati di Manteco; Francesco Mutti, amministratore delegato di Mutti; Marco Nocivelli, presidente e amministratore delegato di Epta; Luca Cheri, amministratore delegato Acqua Sant’Anna; Giuseppe Pasini, presidente di Feralpi Group; Tommaso Putin, vicepresidente di Serenissima Ristorazione; Gianfelice Rocca, presidente di Techint e Humanitas; Dario Scannapieco, amministratore delegato e direttore generale di Cassa Depositi e Prestiti; Veronica Squinzi, amministratrice delegata di Mapei; Giovanni Tamburi, presidente e amministratore delegato di Tamburi Investment Partners; Alberto Vacchi, presidente e amministratore delegato di IMA; Federico Visentin, presidente di Mevis ed ex presidente di Federmeccanica; Stephan Winkelmann, presidente e amministratore delegato di Automobili Lamborghini; Matteo Zanetti, presidente di Zanetti S.p.A.; Antimo Caputo, amministratore delegato del Mulino Caputo.